C’è chi ha detto che nessun uomo è un’isola.
E’ sempre stato vero questo: lo era “prima”, lo è ancora di più ora, nell’era della rete.
Il giorno di Natale mi è stato detto che ho una piccola famiglia virtuale e che non sarei stata veramente sola. Non è una piccola famiglia, in realtà. E’ affollata di amici e di amici di amici, di vicini, di ospiti fissi e occasionali.
Così quando uno della famiglia si allontana per il viaggio più lungo, anche se lo si conosce solo di vista, o solo di nome, è come se un pezzetto di famiglia si perdesse.
Rimangono i suoi segni però: orme, parole, nodi di relazioni che non saranno dimenticati.
“Nessun uomo è un’isola, nessun uomo sta solo. Ogni uomo è una gioia per me, il dolore di ogni uomo è il mio dolore”.
(John Donne)









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29 Dicembre 2008 a 12:26 am
spaziocorrente
O forse siamo isole unite da ponti.
C’è chi li costruisce forti in modo che passino tanti viandanti e chi li costruisce leggeri per paura delle invasioni.
C’è poi chi non li costruisce affatto e si perde la bellezza di questi passaggi.
Intorno a noi c’è un mare punteggiato di isole che risentono, chi più, chi meno, della stessa onda.
Ciao