Da alcuni giorni sto riflettendo, ma senza perderci il sonno, sul fatto di avere un blog. Sono giunta ad alcune conclusioni.
Non ho un particolare talento, non ho uno stile brillante né particolarmente arguto;
Mi piace scrivere quello che voglio scrivere e farlo nella più totale libertà, quella che io decido di prendermi;
Non mi interessa il marketing di me stessa in quanto scrittrice (nel senso di colei che scrive) di blog;
Mi interessa che si legga quello che scrivo, meno che venga commentato. Mi spiego: apprezzo i commenti sinceri, quelli che vengono da chi mi trova per caso e non mi conosce e pure si prende la briga e il tempo di lasciare la loro voce.
Agli amici dico: per favore non commentate solo per farmi piacere. Se vi piace quello che scrivo, già basta che leggiate.
Se non vi piace ditelo. Se non siete d’accordo, ditelo. Se pensate che sbagli, ditelo. Questo mi aspetto da voi.
Alla fine è solo un blog, uno dei tanti milioni. Non è il mio lavoro, non mi fa la differenza alla fine del mese, nemmeno per un centesimo. Non scrivo per dovere, solo per un senso di coerenza verso me stessa e trovo incredibile che un centinaio scarso di persone ogni giorno spenda qualche minuto per leggerlo.









4 comments
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22 novembre 2009 a 12:08 pm
Perennemente Sloggata
sono arrivata al tuo post dalla “mia bacheca” del mio profilo e partendo dall’idea che sei stata onesta e sincera nello scrivere queste parole, mi voglio dichiarare concorde con te.
per sentirmi anonima, ho creato un altro blog su un’altra piattaforma con un altro nome e link. a volte abbiamo bisogno di silenzio e lettori casuali o per lo meno slegati dalla condiscendenza a priori e a volte gratuita.
parliamoci chiaro: a volte condanniamo sconosciuti per cose che giustificheremmo ai nostri amici. e non va bene. dobbiamo trovare il giusto equilibrio ed una sorta di minima coerenza.
è un lavorone, ma io cerco di provarci. e, credo, è già un piccolo punto di partenza. con calma mi leggerò altri tuoi post.
22 novembre 2009 a 3:46 pm
Angelo del fango
Ma nulla puo’ toglierti il piacere ed il diritto di scrivere cio’ che vuoi ed a noi di leggerlo. Buona domenica
24 novembre 2009 a 10:43 am
michiamomitia
e io che guardo sempre se scrivi qualcosa
24 novembre 2009 a 10:53 am
Niki
Perennemente Sloggata, grazie per la visita e il commento.
Quello che vorrei evitare, è di creare una specie di club privé attorno ai miei blog (questo è quello cadetto). Per questa ragione spero sempre che quando i miei amici mi commentano lo facciano per quello che scrivo e non per me: in negativo e positivo. Sempre meglio il confronto che la condiscendenza
Angelo, ti ringrazi. Sto continuando su quella strada in effetti. Non l’ho scritto nel post ma una buona parte del tutto è puro divertimento, per questo vado avanti
Mitia, questo è quello emotivo (o più emotivo, o meno ragionato); ultimamente c’è stato poco spazio per l’emotività scritta