“Non sono asociale, è che non sopporto le persone”
Aggiungo: se non alla giusta distanza. Ho una concezione anglosassone dello spazio personale.
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“Non sono asociale, è che non sopporto le persone”
Aggiungo: se non alla giusta distanza. Ho una concezione anglosassone dello spazio personale.
3 commenti
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18 settembre 2010 a 9:24 am
sonoqui
Aggiungo: soprattutto le persone volgari, noiose e ipocrite.
Come ti capisco …
Buona giornata
18 settembre 2010 a 9:31 am
Francesco
Ne convengo. Credo sia molto più diffusa questa realtà di quanto non appaia. Molto più difficile da ammettere, al punto che si preferisce mentire a se stessi.
Tralasciando per un momento il personale concetto di giusta distanza, rilevo con una certa frequenza l’incapacità di molti, nel voler ammettere che in fondo le relazioni con gli altri siano più basate sul prendere che sul dare.
8 maggio 2011 a 8:08 am
loscalatore
Il mondo è così, guai se fossimo tutti uguali. Ma evitare, stare lontani da persone odiose, ipocrite o quant’altro, secondo me, è sbagliato. Possiamo apprendere nuove idee anche dal presunto nemico della nostra emotività. A volte l’apparenza delle parole non rispecchiano la realtà. Per logica m’impongo di esserci, malgrado presenze oscure, analizzo, comprendo, poi ignoro o condivido, ma ci sono e voglio esserci.