Ho sempre ritenuto che la generosità fosse una dote importante. L’ho sempre ricercata nelle persone: amo i generosi. E non parlo di chi è generoso con soldi e regali, anzi, m’imbarazza riceverne, a meno che non siano libri o quei piccoli oggetti di valore monetario nullo, ma tanto importanti per me perché espressione tangibile di sentimenti.

Parlo di generosità di cuore, di apertura verso il prossimo. Di mani tese, spalle per piangere. Di abbracci, di rassicurazioni: “Quando vuoi sono qui”, oppure “Conta su di me, sarò al tuo fianco”. O ancora di generosità nell’accettare il pensiero altrui, anche quando non lo si condivide, anche quando questo pensiero ci si ritorce contro.

Sono stata fortunata. Nella mia vita ho incontrato molti generosi e qualche egoista. Da qualche tempo però mi chiedo se la generosità alla fine paghi, se non abbia sbagliato tutto. Non che ci possa fare molto, in realtà: non posso essere quella che non sono. Ma un po’ di egoismo (anche di quello non sano) ogni tanto, forse non sarebbe una cattiva idea. O no?

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