Va bene, parliamone (non sarebbe la prima volta, non sarà l’ultima).

Vago per la rete e leggo questo e mi chiedo: ma perché? Perché c’è questa strana tendenza a pensare all’amore romantico in termini di sofferenza, frustrazione, desideri disattesi? Anche in altri contesti mi è capitato di sentirmi dire: se non fa soffrire non è vero amore!

No e poi no. L’amore è (anche) romantico pure nell’appagamento pieno e nella serenità delle cose che filano via lisce. Anzi, lo è ancora di più.

Sarò forse troppo pragmatica, ma la sofferenza non mi piace e non la trovo per niente edificante.

Vorrà dire che non sono romantica?

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