Rispondo tardivamente alle mail, da giorni non pubblico sul Diario semistupido i tanti post già praticamente finiti (quelli su Matera e sulla tavola rotonda dell’Osservatorio Wine a Verona, solo per citarne due), non ho voglia di chiacchiere e sto delegando tanti degli impegni che mi ero presa e ai quali tenevo – e tengo – molto.  L’unico pensiero fisso è “parti, parti, parti…”.

Avevo già scritto dei giorni non proprio positivi che stavo attraversando; domenica sera ho perso mio cugino in un incidente stradale e questo mi ha dato il colpo di grazia.

La mia Amica Maga mi ha scritto: “Deve passare questo periodo, deve passare per forza!! c’è un tempo per tutto c’è scritto nell’Ecclesiaste…e dopo il tempo del piangere viene sempre, torna sempre, il tempo della serenità e della gioia. Tieni duro Niki… Tutto passa…”.

Ho sempre avuto una grande capacità di reazione, ma questa volta faccio fatica a vedere il sole. Vorrei solo andare via per un po’ da sola, ho bisogno di camminare e raccogliere i cocci, sedermi su una panchina e restare a guardare la gente che passa. Vorrei far finta, per qualche ora, che le cose vadano esattamente come vorrei. Chissà cosa si prova ad avere una vita dove tutto scorra in maniera fluida e armoniosa, senza ostacoli e muri da scavalcare.

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