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Mi capita, ogni tanto, che certi libri o certi film facciano vibrare corde così nascoste da provocarmi capriole emotive tanto violente e improvvise da lasciarmi senza fiato.
Immagino una mano che afferra lo stomaco, lo stringe e lo scuote, facendomi salire le lacrime agli occhi.
E allora piango e non riesco a dormire perché il dolore che sento è reale; continuo a pensare e ripensare e piangere come se i personaggi di quel libro o di quel film facessero parte della mia vita, come se le loro storie fossero le mie e le mie le vedessi rispecchiate in loro.

È successo ancora e questa volta occorrerà un po’ di tempo affinché quella mano allenti la presa.

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Se avessi il drappo ricamato del cielo,
intessuto dell’oro e dell’argento e della luce,
i drappi dai colori chiari e scuri del giorno e della notte
dai mezzi colori dell’alba e del tramonto,
stenderei quei drappi sotto i tuoi piedi:
invece, essendo povero, ho soltanto i sogni;
e i miei sogni ho steso sotto i tuoi piedi;
cammina leggera, perché cammini sui miei sogni.

William Butler Yeats

Quando decido di interrompere ogni tipo di rapporto/relazione/contatto con qualcuno, ci sono sempre ragioni più che fondate e ottimi motivi.
Non si  tratta mai di un malinteso, un’arrabbiatura o un attacco repentino e momentaneo di pazzia. Purtroppo, non posso fare a meno di conservare una certa lucidità quando si tratta di certe questioni.