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Innamorarsi è il meno.

Non ci vuole niente: un mucchio di foglie secche, una scintilla, un soffio di vento. Un secondo.

E poi

Baci sediziosi, baci furtivi dove rubi anche l’aria tra una bocca e l’altra.

E ancora

Bufera fuori, luce dentro. La prima che scompare nell’ombra, pur sbattendo alle pareti come una risacca. Dentro un dipinto d’oro, con la bufera che disegna campo nero intorno. Per lo splendore del dipinto e dell’oro.

E continuo a cadere.

Mi capita, ogni tanto, che certi libri o certi film facciano vibrare corde così nascoste da provocarmi capriole emotive tanto violente e improvvise da lasciarmi senza fiato.
Immagino una mano che afferra lo stomaco, lo stringe e lo scuote, facendomi salire le lacrime agli occhi.
E allora piango e non riesco a dormire perché il dolore che sento è reale; continuo a pensare e ripensare e piangere come se i personaggi di quel libro o di quel film facessero parte della mia vita, come se le loro storie fossero le mie e le mie le vedessi rispecchiate in loro.

È successo ancora e questa volta occorrerà un po’ di tempo affinché quella mano allenti la presa.

Quando decido di interrompere ogni tipo di rapporto/relazione/contatto con qualcuno, ci sono sempre ragioni più che fondate e ottimi motivi.
Non si  tratta mai di un malinteso, un’arrabbiatura o un attacco repentino e momentaneo di pazzia. Purtroppo, non posso fare a meno di conservare una certa lucidità quando si tratta di certe questioni.

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Non amo apparire, non mi metto in mostra. Non faccio politica della personalità, non ho secondi fini più o meno manifesti.

Quel che faccio cerco di farlo bene e non sto parlando solo della mia professione.
Non voglio una platea, una corte o un pubblico, non ne ho bisogno arrivata fin qua.

Non cerco un pulpito dal quale giudicare, non cerco approvazione sociale o un piedistallo dal quale guardare chi sta sotto di me. Non sono famosa e tendo a vedere le persone per quello che sono: individui, e non mezzi per raggiungere scopi.

Non ho molto da offrire, solo dignità, rispetto, integrità, comprensione.

Tolleranza no, ché è una parola che non mi piace.