Mi capita, ogni tanto, che certi libri o certi film facciano vibrare corde così nascoste da provocarmi capriole emotive tanto violente e improvvise da lasciarmi senza fiato.
Immagino una mano che afferra lo stomaco, lo stringe e lo scuote, facendomi salire le lacrime agli occhi.
E allora piango e non riesco a dormire perché il dolore che sento è reale; continuo a pensare e ripensare e piangere come se i personaggi di quel libro o di quel film facessero parte della mia vita, come se le loro storie fossero le mie e le mie le vedessi rispecchiate in loro.

È successo ancora e questa volta occorrerà un po’ di tempo affinché quella mano allenti la presa.

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